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81° Anniversario della Liberazione

Oggi celebriamo il 25 Aprile, una data che appartiene a tutti gli italiani e che parla al cuore delle nostre comunità.

Data:
Sabato, 25 Aprile 2026
81° Anniversario della Liberazione

Descrizione

Oggi celebriamo il 25 Aprile, una data che appartiene a tutti gli italiani e che parla al cuore delle nostre comunità.

Ricordare la Liberazione significa, prima di tutto, onorare il sacrificio di tanti giovani che hanno lottato per regalarci un’Italia libera, democratica e sovrana. È una festa che deve unirci nel rispetto profondo per la nostra storia e per quei valori di libertà che oggi, come allora, sono il pilastro della nostra identità.

Come Sindaco di Monterosso Grana, credo che il modo migliore per onorare questa giornata sia l'impegno quotidiano verso il nostro territorio: difendere le nostre tradizioni, sostenere chi lavora e garantire un futuro sicuro ai nostri figli. La libertà non è un concetto astratto, ma la possibilità di vivere con dignità e orgoglio nelle nostre terre.

Oggi sventola il Tricolore: simbolo di un popolo che sa rialzarsi e che non dimentica le proprie radici.

Buona Festa della Libertà a tutti voi. Viva Monterosso Grana, viva il Piemonte e viva l'Italia!
 

Discorso del Sindaco – 25 aprile 2026
Monterosso Grana – 81° Anniversario della Liberazione

 

Buongiorno a tutti,

oggi non voglio fare un lungo elenco di date e nomi. Li conosciamo, sono scolpiti nella memoria di questo paese. Quello che conta, ottantun anni dopo, è capire cosa abbiamo imparato.

 

E la risposta, forse, la troviamo guardando ai nostri giovani.

Perché sono loro, i ragazzi e le ragazze che crescono qui, il vero futuro di Monterosso e di ogni comunità. Saranno loro, tra qualche anno, a guidare questo paese, a decidere se la pace sarà solo una parola o una realtà concreta.

 

Noi adulti abbiamo il dovere di raccontare la verità: la guerra non è un film. La guerra è dolore, è paura, sono case che bruciano e famiglie che scappano. La nostra comunità l’ha vissuto sulla sua pelle, ottantun anni fa. E lo vediamo oggi, ogni sera al telegiornale, con le immagini dall'Ucraina e dal Medio Oriente. Conflitti che faticano a trovare una via d'uscita, e che sembrano non finire mai.

Di fronte a tutto questo, c'è chi si rassegna. Chi pensa che la violenza sia l'unica risposta. Ma la storia di Monterosso insegna un'altra strada.

Insegnava ieri, e insegna ancora oggi, che la forza vera non sta nelle armi. Sta nella solidarietà. Nel condividere quel poco che si ha. Nel non voltarsi dall'altra parte quando qualcuno ha bisogno.

È questo il messaggio che dobbiamo passare ai nostri giovani – ma è un messaggio che riguarda tutti noi, nessuno escluso.

Perché la pace non è solo l'assenza di guerra. È un impegno quotidiano. È parlare invece di alzare la voce. È tendere una mano invece di chiudere la porta. È scegliere, ogni giorno, di restare umani.

 

I nostri ragazzi ci guardano. Imparano da quello che facciamo, non solo da quello che diciamo. Se vogliamo un futuro di pace, dobbiamo seminarlo oggi, con i nostri gesti, qui nella nostra comunità.

 

E oggi accogliamo Ester ed Eric, i 18enni di quest’anno. Sono felice e grato che siate qui con noi, un sentimento di gratitudine che estendo ai vostri familiari ed amici, che hanno accolto l’invito di accompagnarvi.

E’ importante questo momento con voi, che vi affacciate alla vita adulta forti del vostro 18mo anno di età, perché la Repubblica è un corpo vivo, dinamico, e cambia ogni volta che una nuova generazione bussa alla porta della società adulta, come sta accadendo adesso a voi, nati nel 2008.

Sono emozionato oggi, nel consegnarvi la “Costituzione della Repubblica Italiana”, da Sindaco e da papà vi invito a leggerla e rileggerla. Basta un articolo al giorno.

Siate sempre curiosi perché il sapere sarà l’arma più potente che avrete a disposizione nella vostra vita.

Cari ragazzi con i vostri 18 anni acquisite l’onore e la responsabilità di essere parte attiva della vita politica, sociale ed economica della nostra comunità. Per la prima volta potrete esprimere tramite il voto le vostre opinioni. Sarete voi che con le vostre idee e con la vostra intraprendenza, a costruirete la società del domani e sempre voi la lascerete alle generazioni future. Utilizzate bene questa responsabilità e fatelo sempre con uno sguardo fermo e sincero sulla Costituzione, anche in memoria di chi, per questa costituzione ha sacrificato la vita.

Voi giovani potete fare la differenza. Il futuro è nelle vostre mani.

 

Allora, il mio invito è questo: prendiamoci cura dei nostri giovani. Ascoltiamoli. Diamo loro gli strumenti per costruire un mondo diverso. E, insieme a loro, non smettiamo mai di credere che un'altra strada sia possibile.

 

Perché la guerra non è inevitabile. La pace, invece, va costruita ogni giorno.

Viva Monterosso. Viva la pace. E viva il nostro futuro: i nostri ragazzi.

Stefano ISAIA






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81° Anniversario della Liberazione
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Ultimo aggiornamento

25/04/2026 13:39




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